...al Palio del 2 Luglio 2017 mancano

IL BARBERO E IL SUO POPOLO

Subito dopo ogni prova, i contradaioli si accodano dietro al proprio cavallo per scortarlo nella stalla della contrada. E' un momento molto sentito e delicato, da rispettare e osservare evitando in ogni modo di intralciare il loro passaggio e di usare flash potenti davanti al cavallo, che si potrebbe infastidire. E i contradaioli con lui.
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LA PIAZZA

Sia nei giorni delle prove che nel giorno del Palio, l'accesso alla piazza è libero, ma tenete bene a mente che non ci sono bagni al suo interno e che è proibito portare sedie, sgabelli e passeggini.  Altra cosa molto importante da sapere è quella di non restare fermi accalcandosi inutilmente nei pressi del varco di entrata al momento del vostro ingresso in piazza durante il giorno del Palio, ma di scorrere verso l'interno della nicchia, che per la sua conformazione a conca, offre comunque una buona visuale da ogni punto. Il varco di entrata verrà infatti chiuso e per tutta la durata della manifestazione, non sarà possibile uscire se non in caso di malore, in seguito al tempestivo intervento del personale sanitario che saprà prelevarvi in qualunque punto vi troviate.

COSA NON FARE ALL'INTERNO DELLA PIAZZA

Vedere il Palio dall'interno della piazza è senza dubbio un'esperienza unica e irripetibile, poiché da nessun altro punto di osservazione sarà mai possibile "sentirlo" e viverne l'emozione allo stesso modo. Ma poichè la piazza è "democratica", se avete scelto di assistere al palio da questa posizione, sappiate che ci sono alcune cose da evitare, come quella di tenere sospesi in alto oggetti ingombranti come tablet o macchine fotografiche, che potrebbero ostacolare la visuale di chi vi sta dietro e, dopo un paio di avvertimenti, venire atterrati non troppo gentilmente.  Stesso discorso per i bambini sulle spalle, da evitare assolutamente di tenere al momento della corsa. Se volete stare comodi, optate per un palco, di certo più costoso e più "da turisti", ma sicuramente più confortevole.
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COLONNINI

I colonnini e le staccionate ai bordi della pista sono le postazioni più ambite all'interno della piazza, ma sono anche quelli più difficili da conquistare. Sono spesso occupati fin dalla sera prima dai vari contradaioli, che ne segnalano l'occupazione con i loro fazzoletti legati intorno. Non rimuovete perciò i fazzoletti, se non volete avere scontri diretti con i loro proprietari.
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LA MOSSA

La "Mossa" è una della fasi più delicate della carriera, in cui il Mossiere, dopo aver ricevuto la famosa busta bianca portata col braccio alzato dal vigile, chiama l'ingresso al canape delle contrade nell'incredibile silenzio dell'intera piazza, che attende in trepidazione le postazioni di partenza. In qualunque punto della nicchia vi troviate, in quel momento fate silenzio ed evitate commenti scocciati per l'eventuale dilungarsi delle operazioni di allineamento. Per i contradaioli sono attimi pieni di tensione, durante i quali non è ammesso disturbare. Anche questo è Palio.
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IL GIUBILO IN PIAZZA

A fine corsa, evitate di gettarvi subito nella folla e non ostacolate in nessun modo il passaggio dei contradaioli che corrono verso il palco dei giudici. Seguite pure il fiume dei colori delle bandiere e vivete la festa, ma aspettate dentro la piazza o sui palchi che ogni contrada abbia ripreso il proprio cavallo e che il popolo della contrada vittoriosa si sia ricongiunto e abbia afferrato il drappellone. Sono attimi molto concitati, in cui è davvero facile inciampare o farsi male, per cui prestate la massima attenzione. Evitate inoltre commenti alla contrada arrivata seconda, poichè il secondo posto non equivale affatto a un buon piazzamento, bensì a un dispiacere doppio.

IL GIUBILO DELLA CONTRADA VITTORIOSA

Che sia nella Chiesa di Provenzano o alla Cattedrale del Duomo, il Giubilo è uno dei momenti più toccanti della festa senese, in cui la contrada vittoriosa si libera finalmente di tutta la tensione accumulata e si lascia trasportare dalla gioia incontenibile di un nuovo drappellone ("il cencio") che giunge nel proprio rione. E' un momento molto intimo e incredibilmente sentito, che per questa ragione non ammette troppe incursioni esterne. Lasciate quindi questi minuti ai senesi e limitatevi ad osservare da lontano la dinamica della festa. Per i festeggiamenti ci sarà infatti tutta la sera e la nottata, presso la sede della stessa contrada, dove vi verrà sicuramente offerto da bere in tutta tranquillità.
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VEDERE IL PALIO DI SIENA:
BREVE GUIDA PER IL TURISTA PER ASSISTERE AL PALIO
Cosa fare e cosa non fare durante i giorni della festa senese

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Benché sia una delle cose da fare almeno una volta nella vita, assistere al Palio di Siena non è come andare ad una semplice manifestazione folkloristica. Il Palio è senza dubbio una festa, ma nei quattro giorni che lo animano, è bene sapere che la città e i contradaioli si accendono di uno spiccato fervore e di una certa suscettibilità verso ogni intervento o incursione esterna, che può risultare invasiva o addirittura fastidiosa e magari rischiare di degenerare in situazioni spiacevoli. Tutto ciò non perché i senesi siano un popolo di pazzi scatenati, ma perché in quei giorni, magicamente, torna a vedere la luce quella passione sanguigna che è in quiescenza nel periodo invernale e che si risveglia con il suono inconfondibile delle chiarine d’argento (il tipico strumento a fiato senza pistoni che suona la Marcia del Palio), che annunciano l’estrazione delle contrade a fine maggio. Quello del senese è forse tendenzialmente un temperamento un po’ ombroso, che a primo impatto può sembrare chiuso e poco socievole, ma che in realtà nasconde un grande cuore. Basta saperselo conquistare.

La cosa migliore per vedere il Palio di Siena e assistere allo svolgimento della festa nel modo più tranquillo sarebbe quindi quella di riuscire a farvi includere nella festa stessa, osservandola non frettolosamente e superficialmente come potrebbe fare un turista catapultato in mezzo a una piazza gremita, bensì parteciparvi come ospite di qualche amico senese disposto ad accompagnarvi durante queste quattro giornate senesi molto particolari e palpabilmente cariche di adrenalina. Oltre ad avere in questo modo le adeguate “istruzioni per l’uso” per muoversi con sicurezza nella Piazza, le informazioni su cosa fare e cosa assolutamente non fare nei momenti di massima tensione, come prove o mosse che possono prolungarsi per parecchi minuti, avreste l’opportunità di osservare la festa più da vicino, viverla e comprenderne quel significato più profondo che sta dietro alla corsa, che a dispetto di quanto si vede in televisione, è solo l’ultimo atto di una lunga preparazione che comincia molto tempo prima e coinvolge tutto il popolo della Contrada.

Ad ogni modo, se non disponete di un amico senese e la vostra prossima tappa è il Palio, ci sono alcune cose che è bene sapere per assistere alla festa in tutta tranquillità.

• IL CAVALLO – A Siena il cavallo è come un figlio e viene coccolato e protetto come la cosa più preziosa. Se vi trovate a Siena in quei giorni, vi renderete subito conto con i vostri occhi di quanto ciò sia vero e di quali mostri al contrario generi l’ignoranza. Siate allora “ospiti consapevoli” di quanto questo particolare sentimento sia connaturatamente insito in ogni senese e abbiate rispetto di questa particolare attitudine, evitando ogni commento superficiale e qualunquista contro la festa e contro questa tradizione. Al contrario, se non siete convinti di tutto ciò, nessuno vi obbliga ad assistere alla festa.
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• CENE DI CONTRADA – Per cercare di inserirsi più nella festa, è possibile partecipare alle cene di Contrada e anche alla cena della Prova Generale prenotandosi per tempo. Le cene sono a pagamento. Nei momenti di calma chiedete informazioni ai contradaioli della Contrada che avete scelto, saranno senz’altro disponibili a darvi informazioni.
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• LA PIAZZA – L’ingresso in Piazza è gratuito, ma una volta iniziato il corteo storico, l’ingresso al pubblico è consentito solo da via Dupré. Una volta entrati in Piazza, NON fermarsi nei pressi del varco da cui siete entrati, che ad ogni modo verrà chiuso a forza, ma scorrere verso il centro, onde evitare inutili ammassamenti di persone. La Piazza è concava, quindi da qualsiasi punto c’è la visuale verso la mossa.
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• WC e OGGETTI IN PIAZZA – All’interno della Piazza non ci sono bagni e una volta entrati non si può uscire fino al termine della corsa, quindi è consigliabile fare pipì prima di entrare in Piazza. È vietato inoltre portare sedie, sgabelli, ma anche passeggini e carrozzine. Si sconsiglia quindi l’ingresso ai bambini molto piccoli. In caso di malore sarete prontamente individuati e prelevati dallo staff della Misericordia (la stazione mobile di Pronto Soccorso).
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• OGGETTI SOSPESI E BAMBINI SULLE SPALLE – In Piazza evitate di issare sulle spalle bambini o di tenere in alto tablet o macchine fotografiche molto ingombranti che potrebbero impedire la visuale delle persone dietro di voi. Oltre a diversi accidenti, rischiate che vi voli in testa qualcosa. Se volte essere sicuri di stare comodi optate per il palco.
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• I PALCHI – Scegliere di vedere il Palio dalla Piazza, accanto al popolo senese, significa certamente viverlo in maniera emotivamente più coinvolgente. Se si opta invece per una soluzione più comoda e una visuale migliore, i palchi sono certamente la scelta migliore anche se non proprio economica. Tutti i palchi sono infatti a pagamento e prenotabili nei giorni precedenti. Per informazioni rivolgersi al negozio o al bar delle immediate vicinanze.
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• CALZATURE – Soprattutto il giorno del Palio, evitate se possibile di andarvene in piazza con infradito o scarpe troppo aperte, poiché è facile che durante i momenti di maggior concitazione, qualcuno possa inavvertitamente pestarvi. A parte il fatto che l’infradito al Palio fa molto turista incauto, se non volete rischiare di tornare a casa scalzi, preferite comode scarpe da ginnastica!
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• USO DEL FLASH – Se volete fare foto e avete una certa attrezzatura alla quale tenete, assolutamente NON usate speed light davanti ai cavalli. Potreste impaurire il cavallo e far arrabbiare non poco i contradaioli che lo accompagnano.
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• IL POPOLO – Dopo le corse di prova, aspettate che tutti i popoli delle varie Contrade siano defluiti ed evitate di inserirvi scompostamente nelle loro file, soprattutto a ridosso del cavallo.
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• “SCAMBI DI OPINIONE” – In caso di attriti fra gruppi di contradaioli, evitate di riprendere eventuali coloriti “scambi di opinione” che si potrebbero verificare in piazza dopo le prove o dopo la carriera, quelli che in gergo senese si chiamano “cazzotti”, perchè tutto ciò non ha niente a che vedere con le classiche risse violente che si vedono allo stadio, ma certe dinamiche fanno da sempre parte del Palio, inziano e finiscono sul tufo senza nessuna conseguenza e da sempre sono fatti che riguardano solo i contradaioli, non voi e tanto meno youtube.
Quindi rispettate queste usanze se pure a prima vista un pò forti, ma in realta totalmente parte integrante di un folklore radicato e denso di significato, lasciando da parte velleità da fotoreporter in cerca di scoop.
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• LA MOSSA – In caso di mosse particolarmente lunghe, evitate commenti offensivi o denigratori nei confronti del fantino e della contrada, perché i contradaioli che si trovano accanto a voi potrebbero rispondervi non benissimo.
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• DOPO LA CORSA – Dopo il Palio, non invadete la pista ma aspettate almeno che la Contrada vittoriosa sia scesa sul tufo e abbia recuperato il cavallo. Sono attimi di concitazione estrema, durante i quali se non sapete bene come muovervi, è facile farsi male inciampando o cadendo per la confusione.
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• IL GIUBILO – Non rincorrete troppo da vicino il Giubilo e lasciate la chiesa di Provenzano o il Duomo libero per la gioia della Contrada vittoriosa. Aspettate il popolo festante fuori dalla chiesa, sia perché non c’è molto spazio a disposizione, sia perché sarebbe come imbucarvi al matrimonio di qualcun altro. Lasciate che le tradizioni rimangano tali. Per i festeggiamenti poi c’è tutta la sera e la nottata se volete. Andate in quel momento a far visita alla Contrada vittoriosa, sarete certamente ben accetti e accolti con un buon bicchiere di vino.
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• IL CIUCCIO – Il ciuccio (sì, proprio quello dei bambini piccoli) che vedrete al collo dei senesi la cui Contrada ha appena vinto il Palio non è segno di pazzia o un tentativo di regressione all’infanzia, ma sta a simboleggiare e a onorare il nuovo “cencio” (drappellone) appena vinto e arrivato in Contrada. Non deridete questa usanza, è un altro modo per tenere vivo lo spirito senese.

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ctps Con la gentile autorizzazione del CONSORZIO PER LA TUTELA DEL PALIO DI SIENA

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